Borsa svizzera: chiude negativa, SMI -0,95%

Giornata quasi interamente in rosso alla borsa svizzera (foto d'archivio). KEYSTONE/ENNIO LEANZA sda-ats

Nonostante un breve passaggio sopra la linea di demarcazione nel primo pomeriggio, la borsa svizzera ha archiviato la settimana con una seduta ampiamente negativa. L'indice guida SMI ha perso lo 0,95% a 9831,49 punti e quello allargato SPI lo 0,68% a 12'246,05 punti.

La mattinata era iniziata caratterizzata da consistenti perdite, con i mercati turbati dalle tensioni sull'asse Usa-Cina. Gli operatori restano in attesa di una conferenza stampa convocata per oggi dal presidente americano Donald Trump e in serata è anche previsto un intervento del numero uno della Federal Reserve Jerome Powell.

Dopo un effimero sussulto, l'apertura debole di Wall Street, in un contesto di antagonismo con Pechino alimentato dalla crisi del coronavirus e dalla nuova legge sulla sicurezza nazionale a Hong Kong, ha fatto ripiombare una volta per tutte in territorio rosso il listino zurighese.

La giornata non ha sorriso ai bancari, dopo che ieri una giudice di Manhattan ha autorizzato una causa da parte di investitori ai danni di numerosi istituti finanziari mondiali, invischiati nello scandalo delle manipolazioni del mercato dei cambi. Fra questi la maglia nera odierna sono Credit Suisse (-3,96% a 8.768 franchi) e UBS (-1,86% a 10.30 franchi). Nello stesso comparto hanno faticato parecchio gli assicurativi Swiss Re (-3,10% a 65.12 franchi), Swiss Life (-1,95% a 337.40 franchi) e Zurich Insurance (-1,50% a 309.50 franchi).

Contrastati i pesi massimi difensivi: avanza Nestlè (+0,99% a 103.86 franchi), frenano Novartis (-0,42% a 83.03 franchi) e soprattutto Roche (-2,51% a 332.70 franchi). Sotto pressione pure il lusso, sia con Swatch (-1,72% a 191.90 franchi) che con Richemont (-1,59% a 55.88 franchi).

Tutt'altro che brillante la prestazione globale dei ciclici: in particolare hanno sofferto Adecco (-2,25% a 45.62 franchi) e ABB (-2,05% a 18.89 franchi). Per contro, hanno convinto Swisscom (+1,42% a 499.80 franchi) e Alcon (+1,38% a 61.88 franchi), i due titoli migliori del lotto delle venti blue chip.

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