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Borsa svizzera: prosegue all’insegna del rialzo

(Keystone-ATS) La Borsa svizzera ha avviato le contrattazioni in territorio positivo, spinta dai buoni risultati trimestrali di aziende americane e dall’andamento favorevole in Asia. L’indice di fiducia delle imprese tedesche, peggiore delle attese, rilevato dall’istituto Ifo ha tuttavia decurtato i guadagni a metà mattinata, ma nel pomeriggio i listini hanno ripreso quota e non si sono lasciati influenzare dal dato americano sulle ordinazioni di beni durevoli. Poco dopo le 15.20 il listino principale SMI era a 7849,68 punti, in crescita dello 0,60%. L’indice allargato SPI segnava 7349,40 punti (+0,64%).

L’indice Ifo è sceso a 104,4 ad aprile da 106,7 di marzo contro aspettative per un calo più contenuto a 106,2. È il secondo arretramento mensile consecutivo. Gli ordini di beni durevoli negli USA in marzo sono scesi del 5,7%. Si tratta del calo maggiore da agosto ed è superiore alle previsioni.

Fra le società che hanno pubblicato oggi il bilancio trimestrale si è messa in luce ABB. Il titolo segna un rialzo del 2,88%. Gli analisti hanno riferito di un buon risultato realizzato in un contesto difficile e hanno sottolineato l’evoluzione del margine operativo Ebitda, la conferma degli obiettivi di medio termine e le prospettive nel complesso favorevoli.

Credit Suisse, che ha annunciato oggi di avere realizzato un utile netto trimestrale di 1,3 miliardi di franchi e un afflusso netto di nuovi fondi per 12 miliardi di franchi, registra un incremento dell’1,29%. “I risultati sono superiori alle attese”, ha detto un operatore alla Reuters, aggiungendo che tuttavia non sono così convincenti poiché sono influenzati dall’andamento ciclico dell’investment banking. UBS cresce dello 0,92%, Julius Bär è vicina alla parità (+0,03%). In netto aumento gli assicurativi, con Zurich che sale dell’1,76% e Swiss Re dell’1,39%.

La Novartis ha pure reso noto i dati del primo trimestre, migliori delle previsioni. L’utile è progredito del 7% a 2,42 miliardi di dollari su un volume d’affari in lieve crescita a 14 miliardi. L’azione tuttavia è in flessione dello 0,43%. “Le cifre sono buone, ma le accuse di avere pagato bustarelle negli USA frenano gli investitori”, ha commentato un broker. Roche è in lieve rialzo (+0,30%) e Nestlé, l’altro peso massimo difensivo, avanza dello 0,68%.

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