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CF: coronavirus; prorogata validità permessi d'uso di esplosivi

Il permesso viene conferito anche a specialisti del dispositivo antivalanghe KEYSTONE/DENIS EMERY sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 13 gennaio 2021 - 11:21
(Keystone-ATS)

Visto il prolungarsi della pandemia di coronavirus, il Consiglio federale ha deciso un'ulteriore proroga dell'obbligo di formazione e una modifica dell'ordinanza sugli esplosivi.

Le persone interessate sono normalmente tenute a frequentare una formazione ogni cinque anni, ma attualmente i corsi di aggiornamento non possono aver luogo.

In Svizzera, i brillamenti possono essere eseguiti soltanto da specialisti appositamente formati. Queste persone, che operano ad esempio nella costruzione di strade e gallerie o nel distaccamento di valanghe oppure come specialisti in materia di disinnesco di bombe, devono aggiornare le proprie conoscenze e abilità pratiche una volta ogni cinque anni. Senza tali formazioni periodiche perdono le relative abilitazioni, si legge in una nota governativa odierna.

Il prorogarsi della pandemia di Covid-19 rende necessarie soluzioni flessibili. Il Consiglio federale ha quindi deciso di sospendere l'obbligo di formazione fino al 27 settembre 2021. Se fino ad allora tutti i titolari di un permesso d'uso non avranno avuto la possibilità di frequentare una formazione complementare, la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI), in veste di responsabile del rilascio dei permessi, potrà esonerare tali persone dall'obbligo di aggiornamento al massimo fino al 31 dicembre 2022, precisa l'esecutivo.

Nell'ordinanza sugli esplosivi, viene creata la relativa base giuridica. In tal modo s'intende evitare che i permessi rilasciati perdano la loro validità e che i titolari non possano più praticare la loro professione.

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