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Il consigliere federale Didier Burkhalter lascerà la carica a fine ottobre.

KEYSTONE/PETER SCHNEIDER

(sda-ats)

Didier Burkhalter lascerà il Consiglio federale il prossimo 31 ottobre. "Ho bisogno di fare altro", ha affermato il responsabile del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).

L'annuncio, a sorpresa, delle dimissioni di Burkhalter è stato fatto attorno alle 15.30 dal presidente del Consiglio nazionale Jürg Stahl. Questi ha letto in aula la lettera che il consigliere federale gli ha indirizzato. I motivi della sua decisione sono poi stati sviluppati in una conferenza stampa organizzata mezz'ora più tardi al Centro media di Palazzo federale.

In una gremita sala conferenze, Burkhalter ha detto di aver preso domenica la decisione di lasciare il governo. "Era già da un po' di tempo che mi ponevo la domanda quando fosse il momento giusto per ritirarmi, poi domenica quando mi sono svegliato la decisione mi è apparsa chiara", ha spiegato.

"Dopo 30 anni di impegni politici, che hanno preso una parte importante della mia vita, ho sentito il naturale bisogno di fare altre cose". "È il momento giusto per me, ecco tutto", ha sostenuto.

Il primo ad essere informato delle dimissioni è stato, "come da tradizione", il presidente dell'Assemblea federale, Jürg Stahl. In seguito Burkhalter ha messo individualmente - da domenica ad oggi non c'è stata alcuna seduta del governo - al corrente i suoi colleghi.

Burkhalter ha spiegato di non aver voluto attendere venerdì, quando avrebbe potuto informare il Consiglio federale in corpore, per evitare che la stampa facesse un legame tra dimissioni e dossier europeo. Durante la sua seduta di venerdì, l'esecutivo discuterà infatti di importanti temi europei.

E a proposito di UE, il ministro degli esteri ha affermato di ritenere che difficilmente il dossier andrà nella direzione da lui auspicata. Questo non è comunque in alcun caso il motivo delle dimissioni, ha spiegato più volte Burkhalter: "non è la questione europea o la posizione del Consiglio federale su questo dossier che mi hanno spinto a lasciare".

Burkhalter, rispondendo a una domanda di un giornalista, non ha però voluto svelare cosa intenda fare dopo il "pensionamento". La stampa ha già iniziato a speculare in merito a un suo eventuale mandato in una organizzazione internazionale.

Nato il 17 aprile 1960 e cresciuto a Auvernier, sul lago di Neuchâtel, Didier Burkhalter è stato uno dei più giovani a entrare in un municipio, quello di Neuchâtel, a 31 anni.

Dopo la licenza in scienze economiche proprio a Neuchâtel, ha svolto presso l'ateneo diverse funzioni ed è stato attivo nell'economia privata. Dal 1985 è membro del Partito Radicale Democratico (PRD), oggi PLR. Dal 1991 al 2005 è stato municipale, nel 2003 è stato eletto consigliere nazionale e nel 2007 consigliere agli Stati.

Il suo temperamento, poco incline all'utopia, lo ha portato ad occupare ruoli importanti in seno al PLR. Nel 2005, le sue competenze di mediatore gli valgono la nomina a vicepresidente del Gruppo radicale alle Camere. In occasione delle elezioni federali del 2007 riesce il difficile passaggio dal Nazionale agli Consiglio degli Stati, levando ai socialisti neocastellani uno dei due seggi.

Burkhalter è stato eletto consigliere federale il 16 settembre 2009, quale successore di Pascal Couchepin. Dal 2009 al 2011 ha diretto il Dipartimento federale dell'interno (DFI) e dal 1° gennaio 2012 è a capo del Dipartimento federale degli affari esteri. Il 4 dicembre 2013 è stato eletto dall'Assemblea federale presidente della Confederazione per il 2014.

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SDA-ATS