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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è invitato a non sabotare l'accordo di Parigi sulle emissioni di CO2.

KEYSTONE/EPA SIPA POOL/OLIVIER DOULIERY / POOL

(sda-ats)

Quattordici procuratori generali statunitensi hanno scritto a Donald Trump per chiedere al presidente degli Usa di non fare marcia indietro sull'accordo di Parigi.

L'intesa è stata siglata nel dicembre 2015 da circa 200 Paesi per ridurre le emissioni di gas serra in modo da arginare il riscaldamento terrestre.

Il cambiamento climatico - scrivono i responsabili della giustizia dei quattordici Stati, dall'Oregon a New York, dal North Carolina al Massachusetts - "minaccia la nostra sicurezza nazionale, l'economia, la salute e il benessere".

"Il cambiamento climatico, se lasciato indisturbato, porterà a disastri ambientali globali su una scala che probabilmente non riusciamo nemmeno a immaginare", si legge nella lettera. "Eppure abbiamo motivo di speranza", poiché "l'accordo di Parigi, negoziato sotto la guida americana e ratificato dalla grande maggioranza dei Paesi del mondo, ha il potenziale di invertire la traiettoria".

La richiesta rivolta a Trump è quindi quella di "ribadire l'impegno degli Stati Uniti ad adempiere alle proprie responsabilità nell'ambito dell'accordo di Parigi. Il benessere del nostro pianeta, la capacità degli Usa di continuare a prosperare e a fare progressi, il futuro dei nostri figli e nipoti - concludono i procuratori - dipende da questo".

SDA-ATS