Coronavirus: Grigioni; "non è ancora finita", Peter Peyer (PS)

Il consigliere di Stato grigionese Peter Peyer mette in guardia la popolazione da una nuova ondata di contagi KEYSTONE/LUKAS LEHMANN sda-ats

"Non è ancora finita". Così il responsabile del Dipartimento grigionese della sanità Peter Peyer (PS) mette in guardia la popolazione da una nuova ondata di contagi di Covid-19. Il consigliere di Stato retico raccomanda inoltre l'uso delle mascherine.

Ha destato scalpore nel cantone il caso del giovane risultato positivo al coronavirus dopo essere stato a una festa nella capitale serba Belgrado con altri cinque amici. Una volta rientrato nei Grigioni, l'intero gruppo dei sei giovani è stato posto in isolamento.

Inoltre tutte le persone che hanno avuto contatti con i festaioli dopo il loro rientro dalla Serbia sono state messe in quarantena. Stando ai dati più recenti pubblicati dalle autorità cantonali, complessivamente nei Grigioni 6 persone si trovano in isolamento e 80 in quarantena, la maggior parte delle quali a causa dei sei giovani festaioli di Belgrado.

In una conferenza stampa indetta oggi a Coira, Peter Peyer ha detto chiaramente che l'attuale situazione con un sempre crescente numero di contagi a livello mondiale non lo rallegra. "Abbiamo bisogno di un rapido cambiamento a livello di comportamenti". Altrimenti "dovremmo nuovamente inasprire le misure per impedire una propagazione del coronavirus".

Consigliato l'uso delle mascherine

Quali possibili provvedimenti, Peyer non esclude un divieto delle manifestazioni con più di 300 persone, la chiusura dei club e una limitazione del numero delle persone che possono accedere ai party.

"La situazione è nelle nostre mani, non dobbiamo lasciarcela sfuggire", aggiunge il consigliere di Stato socialista. Peyer invita inoltre all'uso delle mascherine, dove la distanza raccomandata di un metro e mezzo non può, o può solo in parte, essere rispettata.

Anche per quanto riguarda il contact-tracing il governo retico non vuole imporlo con misure dall'alto, ma raccomandarlo alla popolazione, aggiunge Peyer.

Il consigliere di Stato grigionese non ne fa un segreto, ma preferirebbe che sia la Confederazione a prendere i provvedimenti per contenere la pandemia di Covid-19. "Noi potremmo introdurre l'obbligo delle mascherine per gli utenti della Ferrovia retica, ma ciò sarebbe poco efficace se le FFS non facessero la stessa cosa sui loro treni".

830 casi e 50 decessi

A livello cantonale, va infine ricordato che i casi positivi di coronavirus registrati nei Grigioni fino a ieri erano 830 e i decessi 50. Il bilancio è meno grave rispetto al vicino canton Ticino dove i casi sono oggi aumentati a 3'329 (+2), mentre i decessi rimangono fermi a 350.

Condividi questo articolo