Nel mondo un uomo su cinque e una donna su sei svilupperanno un tumore nella propria vita, e solo nel 2018 ci saranno 18,1 milioni di nuovi casi e 9,6 milioni di morti.

Lo affermano le nuove stime dell'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), secondo cui il peso dei tumori sulla popolazione è in forte ascesa.

Le stime, basate sul sistema di sorveglianza Globocan che copre 185 paesi, parlano di un incremento di quattro milioni di casi e di 1,4 milioni di morti rispetto al 2012. "L'aumento è dovuto a diversi fattori - spiegano gli esperti -, incluso l'invecchiamento della popolazione e il cambiamento nella prevalenza di alcune cause di cancro, legate allo sviluppo economico e sociale. Questo è particolarmente vero nelle economie che crescono rapidamente, dove assistiamo ad uno spostamento da tumori legati alla povertà e alle infezioni a tumori associati agli stili di vita tipici dei paesi industrializzati".

Metà delle nuove diagnosi e più di metà delle morti si verificano in Asia, si legge nel rapporto, mentre il 23,4% dei casi e il 20,3% dei morti si trovano in Europa, che però ha solo il 9% della popolazione mondiale. In Asia e in Africa si muore di più rispetto ai casi, sia perché prevalgono tumori a prognosi peggiore sia per la minore assistenza medica.

In Svizzera quest'anno sarà diagnosticato un cancro ad oltre 30'000 uomini e 26'000 donne, secondo la Iarc. Più di 18'000 persone moriranno, di cui quasi 10'300 di sesso maschile. Un uomo su tre e oltre una donna su quattro rischiano di ammalarsi prima di raggiungere i 75 anni, e uno su dieci rispettivamente una su 7,4 rischiano di morire prima di quell'età. Quasi 103'000 uomini e più di 98'000 hanno subito una diagnosi al massimo cinque anni fa.

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