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Dibattito su revisione diritto asilo

(Keystone-ATS) Il Consiglio nazionale ha iniziato stamani il dibattito fiume sulla revisione del diritto d’asilo, già esaminata dagli Stati nella sessione di dicembre. In discussione ci sono vari inasprimenti. Tra l’altro, la Camera del popolo è chiamata a decidere se i richiedenti l’asilo, in futuro, dovranno beneficiare soltanto di un aiuto urgente al posto di quello sociale.

Inizialmente si prevedeva soltanto una piccola revisione, ma su richiesta del parlamento la ministra di giustizia e polizia Simonetta Sommaruga ha presentato un progetto con provvedimenti applicabili a breve scadenza. La revisione assume dunque proporzioni maggiori.

Il Nazionale dovrà pronunciarsi su numerose proposte di minoranza. Circa la metà proviene dai ranghi della destra e l’altra metà dalla sinistra. A livello di commissione preparatoria, l’UDC è riuscita a imporsi in numerosi punti.

Lo stralcio dell’aiuto sociale per tutti gli asilanti non ha raccolto una maggioranza in commissione, ma molte simpatie. La ministra di giustizia ha messo in guardia dal compiere un simile passo. A suo modo di vedere questo inasprimento è eticamente insostenibile e allungherebbe la procedura d’asilo.

Attualmente, i richiedenti l’asilo ottengono l’aiuto urgente al posto di quello sociale soltanto quando le autorità competenti hanno respinto la loro richiesta o non sono nemmeno entrate nel merito. L’aiuto sociale può anche essere stralciato qualora il richiedente abbia compiuto un reato.

Nel dibattito d’entrata in materia è intervenuto anche Marco Romano (PPD/TI), sostenendo che nel diritto d’asilo occorre dar prova di maggiore determinazione e fermezza. Agli asilanti chiediamo comprensione e rispetto per le regole del paese che li ospita. Romano ha quindi precisato che “non escludiamo tutti dall’aiuto sociale, ma diamo la possibilità ai cantoni di escludere dall’aiuto sociale le persone che non seguono le direttive, che non si comportano in maniera corretta”.

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