Il liberale-radicale ticinese Ignazio Cassis è il nuovo consigliere federale. L'Assemblea federale lo ha eletto al secondo turno con 125 voti su 244 schede valide, la maggioranza assoluta era di 123 schede.

L'esecutivo federale riannovera così un esponente della Svizzera italiana dopo 18 anni.

Il Parlamento ha preferito questa soluzione all'elezione di un terzo rappresentante romando in governo. In base alla Costituzione federale "le diverse regioni e le componenti linguistiche del Paese devono essere equamente rappresentate" nel Consiglio federale. Si prosegue quindi con la formula contraddistinta dalla concordanza aritmetica: 2 UDC, 2 PS, 2 PLR e 1 PPD. Tutte le quattro principali forze politiche del Paese sono rappresentate in governo.

Non ce l'hanno fatta né il candidato ginevrino del PLR Pierre Maudet (62 voti al primo turno e 90 al secondo), né la vodese Isabelle Moret (28 al secondo turno, dopo i 55 ottenuti al primo). Dal primo di novembre, il governo avrà quindi quattro membri germanofoni e due francofoni e un italofono.

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