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Fusione Glencore-Xstrata in porto

(Keystone-ATS) Il gigante delle materie prime Glencore ha completato la sua maxi-fusione con il gruppo minerario Xstrata del valore di circa 33 miliardi di dollari, da cui nascerà uno dei più grandi colossi del settore.

“L’intero capitale di azioni ordinarie di Xstrata è in possesso di Glencore”, si legge in un comunicato del gruppo con sede a Baar (ZG). Le azioni delle nuova società potranno cominciare ad essere commercializzate domani a Londra e lunedì a Hong Kong. La cancellazione ufficiale della quotazione di Xstrata avverrà domani alla Borsa di Londra e lunedì a quella svizzera. Gli azionisti di Xstrata, che pure ha sede a Baar, per ogni titolo ricevono 3,05 azioni della nuova Glencore.

La nuova società, chiamata Glencore Xstrata, conta 100 miniere e circa 130’000 dipendenti. Si tratta del numero uno al mondo nell’estrazione di carbone al mondo e il numero tre per il rame. Il fatturato del nuovo gigante dovrebbe ammontare a 200 miliardi di dollari. Presidente della direzione sarà il CEO di Glencore Ivan Glasenberg.

Le trattative per la fusione sono state dure e lunghe. Per molto tempo Xstrata si è opposta. Una volta raggiunto un accordo, lo scorso autunno, l’operazione ha dovuto essere rinviata più volte, perché le autorità cinesi preposte alla concorrenza, le ultime a doversi ancora esprimere, hanno a lungo fatto attendere il loro via libera.

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