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Un reattore della centrale nucleare di Beznau a Döttingen, nel canton Argovia (foto d'archivio).

KEYSTONE/CHRISTIAN BEUTLER

(sda-ats)

Greenpeace Svizzera potrà accedere a documenti contenenti informazioni sui recipienti in pressione del reattore della centrale nucleare di Beznau, a Döttingen (AG). L'IFSN può però oscurarne una parte. È quanto deciso dal Tribunale amministrativo federale (TAF).

La documentazione riguarda risultati di test richiesti nel 2010 dall'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) ad Axpo, gestore della centrale, per l'ottenimento dell'autorizzazione di prolungamento del periodo di esercizio.

Nel febbraio del 2015 Greenpeace aveva chiesto di poter prendere visione del rapporto, invocando la Legge sulla trasparenza (LTras), secondo la quale "ogni persona ha diritto di consultare i documenti ufficiali e di ottenere informazioni sul loro contenuto da parte delle autorità". Alcune eccezioni permettono di limitare, differire o negare tale accesso.

Nel caso di Beznau, l'IFSN e Axpo potranno parzialmente avvalersi di tale deroga. Nello specifico si tratta di descrizioni, su come sono stati svolti e analizzati i test sui recipienti in pressione, riguardanti segreti commerciali e di fabbricazione. Il tribunale sottolinea che la riservatezza di queste informazioni ha maggiore peso rispetto all'interesse pubblico. Tuttavia, un completo oscuramento del rapporto non sarebbe proporzionale.

I documenti saranno resi pubblici solo dopo l'assegnazione dell'autorizzazione di riavvio del reattore. Attualmente, non è chiaro quando il Blocco 1, fermo da oltre due anni, verrà ricollegato alla rete: l'IFSN sta ancora analizzando il rapporto di Axpo.

Greenpeace è soddisfatta della sentenza del TAF. In un comunicato odierno, l'organizzazione ambientalista sottolinea che tale decisione mette fine "alla pratica di segretezza dell'IFSN". Le autorità non possono più condividere il modo di giocare a nascondino di Axpo. Per l'organizzazione non governativa si tratta di un'importante vittoria di una tappa nel tentativo di "portare luce nella scatola nera di Beznau".

L'azienda elettrica argoviese Axpo ha preso con soddisfazione atto della sentenza, ha riferito all'ats il portavoce Tobias Kistner. "È importante che i segreti commerciali possano rimanere celati", ha affermato precisando "in caso contrario, potrebbe andar perso l'accesso alle più moderne tecnologie. La sicurezza delle nostre centrali ne patirebbe".

(Sentenza A-1432/2016 del 05.04.2017)

SDA-ATS

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