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I prezzi dei trasporti pubblici resteranno stabili nel 2022

I prezzi dei trasporti pubblici rimarranno stabili nel 2022, secondo l'Alliance Swisspass KEYSTONE/GAETAN BALLY sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 04 maggio 2021 - 15:23
(Keystone-ATS)

I prezzi dei trasporti pubblici non aumenteranno l'anno prossimo. Le aziende del settore e le comunità tariffaria rinunciano per il quinto anno consecutivo a un aumento generale. Lo ha annunciato oggi Alliance Swisspass.

Quest'ultima organizzazione, che riunisce 250 imprese di trasporto e 18 comunità, si sta adoperando affinché la clientela ritorni ad utilizzare i trasporti pubblici dopo l'interruzione dovuta alla pandemia di coronavirus. "Sarebbe un segnale sbagliato quello di chiedere ai clienti di mettere le mani nei loro portafogli", afferma Christian Plüss, presidente del Consiglio strategico dell'Alliance SwissPass e CEO di AutoPostale SA, citato in una nota.

A suo avviso, mantenendo i prezzi immutati, il settore contribuisce alla ripresa economica e al trasferimento, rispettoso del clima, dalla strada alla ferrovia.

Gratis sino a 6 anni

In alcuni casi l'offerta sarà addirittura ancora più vantaggiosa: a partire dal 12 dicembre 2021, i bambini fino ai sei anni viaggeranno sempre gratis, anche se non accompagnati da un adulto.

Inoltre, è previsto che il cosiddetto "assortimento risparmio" venga completato con il cambio di classe risparmio. "Analogamente ai noti biglietti risparmio, i viaggiatori potranno acquistare online, a prezzi scontati, cambi di classe a prezzi ridotti per taluni collegamenti", viene precisato nella nota.

Due miliardi di perdite

Dall'inizio della pandemia, nel marzo 2020, le aziende di trasporto pubblico hanno subito una perdita finanziaria che si avvicina ai 2 miliardi di franchi. Ogni mese i mancati guadagni ammontavano in media a circa 140 milioni di franchi.

"Il settore è quindi riconoscente per il pacchetto di misure di sostegno pubbliche di quasi 900 milioni di franchi", ha sottolineato l'Alliance SwissPass.

Parallelamente le aziende di trasporto e le comunità tariffarie hanno dato il loro contributo, non solo indennizzando gli abbonati con oltre 100 milioni di franchi, ma anche realizzando da parte loro dei risparmi e liberando riserve finanziarie.

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