Nel 2018 l'84,2% della popolazione residente in Svizzera di età compresa tra i 15 e i 64 anni partecipava al mercato del lavoro, contro l'81,3% nel 2010. È quanto risulta dalla rivelazione sulle forze lavoro realizzata dall'Ufficio federale di statistica (UST).

In Europa solo gli islandesi presentano una percentuale maggiore. Nella Confederazione tuttavia il dato positivo viene relativizzato dall'elevata percentuale di posti a tempo parziale, sottolinea l'UST.

La Svizzera, pur presentando un tasso di attività molto elevato, registra una quota considerevole di persone occupate a tempo parziale (35%). L'elevata tendenza agli impieghi a tempo parziale si traduce in tassi di attività in equivalenti a tempo pieno sensibilmente inferiori (72,8%), precisa il comunicato.

L'UST constata anche che la partecipazione al mercato del lavoro delle donne (79,9%) resta inferiore di 8,6 punti percentuali rispetto a quello degli uomini (88,5%). Tra il 2010 e il 2018 la differenza tra i sessi si è tuttavia ridotta di 3,3 punti percentuali. La disparità aumenta se si considerano i posti a tempo pieno: in questo caso il tasso di attività delle donne è pari al 59,8% e quello degli uomini all'85,5%.

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