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Montenegro: aperte urne per elezioni presidenziali

(Keystone-ATS) In Montenegro alle 7 si sono aperte le urne per le elezioni presidenziali, che vedono il capo di Stato uscente Filip Vujanovic favorito rispetto allo sfidante Miodrag Lekic, rappresentante dell’opposizione.

Non è previsto un eventuale turno di ballottaggio, essendo Vujanovic e Lekic i due unici candidati in lizza, e pertanto il vincitore si conoscerà in serata, dopo la chiusura delle urne alle 20.

La persistente crisi economica e i ripetuti appelli dell’UE a fare di più nella lotta a corruzione e criminalità fanno da sfondo al voto, che viene monitorato da osservatori dell’OSCE e del Consiglio d’Europa. Su una popolazione di poco più di 650’000 abitanti gli elettori sono circa 511’000.

Vujanovic (58 anni), che mira a un terzo mandato di cinque anni dopo essere stato eletto nel 2003 e 2008, è dato dai sondaggi in netto vantaggio di una decina di punti, 55% contro 45%, rispetto a Lekic. Candidato del Partito democratico dei socialisti (Dps) del premier Milo Djukanovic, il presidente uscente ha fatto campagna elettorale promettendo stabilità politica, continuità di governo, armonia interetnica, risanamento economico e rapida integrazione del Montenegro in UE e NATO.

Lekic (66 anni), diplomatico di carriera che è stato in passato ministro degli esteri montenegrino e ambasciatore jugoslavo a Roma, è leader del Forum democratico, una coalizione che raccoglie varie forze di opposizione e che si è costituita in occasione delle elezioni legislative dello scorso autunno. Avendo come obiettivo di rompere la continuità delle forze al potere da oltre vent’anni in Montenegro, Lekic ha promesso una lotta senza quartiere a criminalità e corruzione.

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