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Le multinazionali con sede in Svizzera dovranno essere più trasparenti in materia fiscale.

La Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio del Nazionale (CET-N) ha approvato senza opposizioni l'Accordo multilaterale sullo "scambio di rendicontazioni Paese per Paese", riducendo tuttavia l'ammontare delle sanzioni.

Il progetto del Consiglio federale riguarda lo scambio automatico di dichiarazioni Paese per Paese (ricavi, utili e imposte pagate) per le imprese con un fatturato superiore ai 750 milioni di euro. Si tratta di una delle 15 regole del programma per contrastare l'erosione dell'imponibile e il trasferimento degli utili ("Base Erosion and Profit Shifting", BEPS) dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo in Europa (OCSE). Secondo una prima stima, dovrebbero essere interessati circa 200 gruppi con sede in Svizzera.

La dichiarazione Paese per Paese verrà trasmessa automaticamente ogni anno alle autorità fiscali nazionali degli Stati in cui queste società dispongono di entità costitutive, a condizione che esista una base internazionale che preveda lo scambio. Lo scopo è di evitare che le multinazionali si insedino in Paesi fiscalmente attrattivi solo per aggirare le imposte in altre nazioni.

Il Nazionale tratterà questo oggetto nella sessione estiva. Il Consiglio degli Stati lo ha già approvato a larghissima maggioranza in marzo.

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SDA-ATS