Ben 31 deputati non sono stati rieletti al Consiglio nazionale. Si tratta di un dato in crescita rispetto alle ultime tornate elettorali, quando i votanti avevano tolta la fiducia a poco più di una ventina di consiglieri nazionali.

Fra gli esclusi si trovano anche nomi illustri come l'UDC Jean-François Rime, presidente dell'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM).

Agli occhi degli elettori le donne sembrano aver lavorato meglio, poiché solamente quattro di loro non sono state confermate. Le mancate rielezioni vanno poi grosso modo di pari passo con le contrazioni registrate dai partiti: sono 8 per l'UDC, 6 per il PS, 5 per il PLR, 4 per il PBD e per il PPD, uno per il MCG e uno per la Lega, più due senza partito.

Questi ultimi due sono gli ex UDC Maximilian Reimann e Luzi Stamm, due personalità di rilievo, entrambi argoviesi. Reimann, dopo 15 anni da giornalista TV, è stato per anni al Nazionale, con una parentesi anche agli Stati. Il 77enne non aveva più il sostegno dei democentristi. Il 67enne Stamm sedeva dal canto suo alla Camera del popolo dal 1991 e nemmeno lui godeva più dell'appoggio dell'ex partito.

Piuttosto clamorosa a Zurigo l'esclusione del PLR Hans-Ulrich Bigler, direttore dell'USAM, balzato agli onori della cronaca nazionale con l'iniziativa "No Billag". Fanno rumore anche i tonfi della PBD Rosmarie Quadranti, dei socialisti Martin Naef e Thomas Hardegger, così come della PPD Kathy Riklin.

Mancate rielezioni illustri si registrano anche a Berna, con i socialisti Corrado Pardini, membro della direzione di Unia, e Adrian Wüthrich.

Molto rilevante, infine, anche l'esclusione della leghista ticinese Roberta Pantani, che deve lasciare la Camera del popolo dopo otto anni.

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