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La produzione di sigari è stata volutamente limitata di modo da ridurre gli stock (foto d'archivio).

KEYSTONE/LAURENT GILLIERON

(sda-ats)

Il gruppo basilese attivo nel settore del tabacco Oettinger Davidoff ha perso quasi la metà del suo giro d'affari lo scorso anno in seguito alla cessione della filiale Contadis: dopo gli 1,2 miliardi del 2015 le vendite sono scese a 595 milioni di franchi.

Escludendo tale operazione risulta invece un aumento delle vendite dell'8,2%.

La piattaforma per il commercio all'ingrosso e la logistica Contadis, con sede a Oberentfelden (AG), era stata venduta nel dicembre 2015 a Lekkerland (Svizzera), unità dell'omonimo gruppo tedesco, nell'ambito di una strategia di riconcentramento sulle attività centrali con i sigari e gli accessori per il tabacco.

Nel commercio con i sigari è stato possibile accrescere ulteriormente la propria posizione di leader del mercato e guadagnare altre quote di mercato, ha dichiarato oggi il presidente della direzione Hans-Kristian Hoejsgaard davanti ai media. L'impresa famigliare non rende noti gli utili.

I sigari vengono prodotti nella Repubblica dominicana, in Honduras e in Nicaragua, dove sono attivi oltre 1'900 dei complessivi 3'600 dipendenti del gruppo. In Svizzera lavorano per Oettinger Davidoff quasi 500 persone.

La produzione di sigari è stata volutamente limitata di modo da ridurre gli stock. I pezzi fabbricati sono stati 26,8 milioni, il 20% in meno del 2015. Ciò non ha però avuto effetti negativi sul fatturato: con il suo marchio principale Davidoff la società ha persino registrato un aumento del 20%, sebbene nel 2016 UE e USA abbiano inasprito le norme anti-tabacco.

SDA-ATS