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Ordinanza su residenze secondarie valida dal 1 gennaio 2013

(Keystone-ATS) L’ordinanza di applicazione dell’iniziativa sulle residenze secondarie entrerà in vigore il primo di gennaio 2013. Lo ha deciso oggi il Consiglio federale. Tra le eccezioni all’edificazione di nuove case di vacanza per i comuni che hanno già superato la quota del 20% di questo tipo di alloggi vi sono i rustici finora utilizzati a scopo agricolo.

Un’altra eccezione è ammessa se la licenza di costruzione prevede esplicitamente la creazione di “letti caldi”, indica un comunicato del Consiglio federale. Concretamente ciò significa che le abitazioni vengano messe a disposizione di clienti alle usuali condizioni di mercato ed esclusivamente per soggiorni di breve durata. Tali locazioni dovranno avvenire nel quadro di forme di alloggio strutturate oppure essere offerte da proprietari che vivono nello stesso edificio.

L’ordinanza ammette cambiamenti di destinazione anche per le abitazioni primarie: “eventuali limitazioni riguardanti edifici già costruiti o autorizzati” prima dell’11 marzo scorso, quando l’iniziativa “Basta con la costruzione sfrenata di abitazioni secondarie!” è stata accolta in votazione, “richiederebbero una base legale perché inciderebbero sulla garanzia della proprietà, che è protetta dalla Costituzione”.

L’ordinanza stabilisce che un cambiamento di destinazione è giustificato quando è in relazione a un trasferimento di domicilio o di stato civile oppure a un’eredità. Il testo vieta tuttavia esplicitamente cambiamenti di destinazione di abitazioni esistenti, ad esempio la vendita come abitazioni di vacanza di una casa primaria se ciò comporta la costruzione di una nuova abitazione. L’ordinanza consente anche di trasformare immobili alberghieri esistenti in abitazioni secondarie non sfruttate a scopi turistici qualificati.

Decidendo per un’entra in vigore dell’ordinanza il primo gennaio 2013, e non il prossimo primo settembre come ventilato dallo speciale gruppo di lavoro incaricato di interpretare giuridicamente l’iniziativa, il Consiglio federale ha dato seguito agli appelli dei cantoni alpini e dei promotori immobiliari. Un’entrata in vigore tra pochi giorni avrebbe messo fine all’esplosione di richieste di permessi di costruzione nelle zone turistiche delle ultime settimane.

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