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Un'immagine del bus

KEYSTONE/EPA/SASCHA STEINBACH

(sda-ats)

Bombe contro il Borussia. Tre esplosioni si sono verificate ieri sera nelle vicinanze del bus del Borussia Dortmund che stava raggiungendo lo stadio della città tedesca per la partita di Champions League contro il Monaco.

Un calciatore, lo spagnolo Marc Bartra, è stato ferito, portato all'ospedale e operato per una frattura al radio distale. Secondo alcune fonti sarebbe stato colpito al braccio anche dalle schegge di uno degli ordigni ed è in condizioni più gravi di quanto si pensava all'inizio. La squadra è stata trasferita subito al sicuro e il match è stato rinviato a domani. Si giocherà alle 18:45.

Secondo la polizia, che avrebbe trovato un messaggio di rivendicazione in corso di verifica, l'esplosivo era nascosto in una siepe e si è trattato di un attacco mirato alla squadra. "Il movente non è ancora chiaro e nulla può essere escluso, neppure le ipotesi peggiori", ha detto Gregor Lange, capo della polizia di Dortmund in conferenza stampa.

Il luogo dell'esplosione è stato chiuso al traffico e transennato ed è stato controllato con alcuni droni per accertare che non vi sia altro materiale esplosivo.

Le condizioni di Bartra, il cui coinvolgimento è stato confermato dal direttore generale della società sportiva Hans-Joachim Watzke, destano una certa preoccupazione anche se il difensore non è in pericolo di vita.

Lo speaker dello stadio ha dato rapidamente la notizia ai tifosi: la struttura sportiva è stata ritenuta subito sicura, mentre al pubblico - circa 75 mila persone - è stato chiesto di mantenere la calma per procedere ordinatamente all'uscita.

La partita si giocherà oggi alle 18.45 e i biglietti saranno ovviamente ancora validi. Molti si chiedono però se i calciatori saranno davvero nelle condizioni di poter giocare dopo lo shock vissuto oggi.

Nella Germania con i nervi tesi a causa del terrorismo internazionale, gli avvenimenti di ieri sera vengono seguiti con il fiato sospeso dai tedeschi, che sperano si sia trattato di una provocazione sportiva. Ma altri media evocano altre piste.

Risale al 19 dicembre l'attentato compiuto dal tunisino Anis Amri, che attaccò con un camion il mercatino di Natale della chiesa della Memoria di Berlino, uccidendo 12 persone e ferendone 50. Il pensiero è andato anche al 17 novembre del 2015, quando fu annullata, a pochi minuti dall'inizio, la partita di calcio amichevole Germania-Olanda a causa di un allarme attentato. E i media tedeschi stanno ricordando con insistenza anche l'attentato nel novembre dello stesso anno a Parigi, che colpì anche lo Stade de France.

SDA-ATS

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