PS: congresso, eletti a copresidenza Meyer e Wermuth

Mattea Meyer e Cédric Wermuth, i copresidenti del Partito socialista svizzero appena eletti. KEYSTONE/GEORGIOS KEFALAS sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 17 ottobre 2020 - 14:20
(Keystone-ATS)

Da oggi, il Partito socialista svizzero (PS) ha una copresidenza: senza sorprese, e a larga maggioranza, i delegati collegati via web hanno eletto a Basilea i consiglieri nazionali Mattea Meyer (ZH) e Cédric Wermuth (AG), al posto dell'uscente Christian Levrat.

Il consigliere agli Stati friburghese lascia la guida della formazione politica dopo poco più di 12 anni. Nessuna chance per l'outsider Martin Schwab (BE).

La successione di Levrat avrebbe dovuto essere regolata già in aprile, ma a causa della crisi del coronavirus la questione è stata rinviata ad ottobre. All'inizio il PS voleva tenere il congresso fisicamente a Basilea, ma giovedì a causa del repentino e continuo incremento del numero di casi di covid ha deciso di ricorrere ad internet: l'appuntamento è stato quindi trasmesso su tre diversi canali Youtube: uno in tedesco, uno in francese e uno nella versione originale.

La scelta del nuovo duo Meyer-Wermuth era praticamente scontata: i due deputati sono apparsi fin da subito i favoriti. Con loro il partito si sposterà in maniera pronunciata verso sinistra. Nel corso della giornata verranno eletti anche i vicepresidenti: tra i candidati figurano anche i consiglieri nazionali grigionese Jon Pult e il ticinese Bruno Storni.

Il congresso deve ancora prendere posizione sui temi in votazione il prossimo 29 novembre.

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