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Rep. Ceca: sindaco Praga sarebbe in mirino agenti russi

Zdenek Hrib, il sindaco di Praga, sotto il cartello con cui ha dedicato una piazza a un oppositore di Putin. KEYSTONE/EPA/MARTIN DIVISEK sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 29 aprile 2020 - 20:48
(Keystone-ATS)

Tre politici locali cechi, fra cui il sindaco di Praga, finiscono sotto scorta, perché ritenuti a rischio ritorsioni da Mosca, per il loro atteggiamento antirusso: stando a un settimanale ceco, un agente di Mosca sarebbe arrivato infatti nel Paese per eliminarli.

E la Russia reagisce: "Non auspichiamo un inasprimento dei rapporti con la Repubblica Ceca, ma vorremmo prove concrete", ha dichiarato oggi Marija Zacharova, portavoce del ministro degli Esteri.

Il settimanale Respekt, partendo da asserite informazioni dei servizi segreti, ha scritto che tre amministratori locali sono nel mirino di un agente russo con passaporto diplomatico, arrivato all'inizio di aprile a Praga con la missione di ucciderli con la ricina. La denuncia è stata confermata da uno dei tre obiettivi, Ondrej Kolar, il presidente della circoscrizione Praga 6, che di recente aveva fatto togliere dal suo territorio la statua di un maresciallo sovietico.

"Il fatto è che c'è un russo che mi deve liquidare", ha detto Kolar alla tv commerciale Prima. Sotto scorta è anche il sindaco di Praga Zdenek Hrib, che ha ribattezzato la piazza sulla quale si trova l'area dell'ambasciata russa col nome di Boris Nemcov, un oppositore di Putin morto assassinato. Il terzo amministratore locale è Pavel Novotny, alla guida del distretto di Reporyje, parte della capitale.

L'Ambasciata russa, in una nota inviata al Ministero degli esteri ceco, aveva protestato "contro gli inammissibili attacchi contro la Russia". Il capo della diplomazia ceca Tomas Petricek ha definito la nota russa "uno sforzo inammissibile che punta a violare la libertà della stampa".

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