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Ringo Starr presto 'Sir', come Paul McCartney

Paul McCartney si appresta ad avere compagnia. Anche Ringo Starr verrà insignito del titolo di 'Sir', l'ambito cavalierato concesso direttamente dalla regina Elisabetta II. Immagine d'archivio.

KEYSTONE/AP Invision/SCOTT GRIES

(sda-ats)

Paul McCartney si appresta ad avere compagnia. Anche Ringo Starr verrà insignito del titolo di 'Sir', l'ambito cavalierato concesso direttamente dalla regina Elisabetta II.

La notizia viene data per certa dall'edizione domenicale del Sun, che riferisce di una lettera arrivata al batterista direttamente da Buckingham Palace.

Ringo Starr dovrebbe dunque figurare nella honours list di Capodanno, ovvero nell'elenco di cittadini britannici e del Commonwealth che si sono distinti, meritando il conferimento di un titolo o di una decorazione da parte del sovrano. Ogni anno vengono redatte dal primo ministro due honours lists, una, appunto, a Capodanno e una in occasione del compleanno del sovrano.

Paul McCartney fu nominato 'Sir' nel 1997. Ringo, a 77 anni, aveva abbandonato ogni speranza. 'La notizia è stata un fulmine a ciel sereno', avrebbe commentato al Sun un amico di famiglia.

Richard Starkey, questo il nome di battesimo di Ringo, ha avuto in dono la sua prima batteria a 17 anni. Solo cinque anni dopo è entrato a far parte della più grande band del mondo. Fu il manager dei Fab Four, Brian Epstein, ad individuarlo, per sostituire Pete Best, il primo batterista del complesso, che non aveva convinto il produttore George Martin dopo un provino ad Abbey Road.

Il cavalierato non è il primo riconoscimento ufficiale per Ringo Starr. Insieme agli altri Beatles, nel 1965, ricevette la decorazione 'Mbe', ovvero Membro dell'Eccellentissimo Ordine dell'Impero Britannico, proposta dall'allora primo ministro Harold Wilson.

Una onorificenza che, all'epoca, non mancò di sollevare polemiche tra gli ex militari e la nobiltà, e più in generale tra la società benpensante. 'Non sapevo che suonando il rock and roll si può diventare nobili', commentò George Harrison. Ancora più polemico John Lennon, che restituì l'ordine alla regina nel '69, in aperta polemica con l'appoggio inglese alle truppe americane in Vietnam e con la messa al bando del suo pezzo Cold Turkey.

Tra le motivazioni del riconoscimento a Ringo Starr ci sono il suo impegno in iniziative di beneficenza per la lotta all'Aids, contro gli abusi sui bambini, per i diritti umani e per la lotta alla povertà, oltre al sostegno alle arti.

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