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Sempre meno contadini di montagna in Svizzera

(Keystone-ATS) Sempre più contadini di montagna cessano la propria attività: in alta quota le condizioni di lavoro sono le più dure e gli introiti i più bassi. Uno studio del servizio di informazione agricolo (Landwirtschaftlicher Informationsdienst, LID) descrive la lotta per la sopravvivenza di questa categoria.

Fra il 2000 e il 2010 le aziende agricole in Svizzera sono diminuite da circa 70’000 a meno di 60’000. Nelle zone di montagna III e IV – ovvero le più alte – ha chiuso un'”impresa” su cinque, dato quindi sopra la media nazionale, si legge nella ricerca “Agricoltura di montagna: fra tradizione e redditività”. Fra i 60’000 esercizi, solamente il 12% (circa 9’000) si trova nelle zone montagnose più alte.

Lo studio mostra come gli introiti precipitino con l’aumentare dell’altitudine: a parità di ore un contadino nel 2010 guadagnava 34’000 franchi nella zona di montagna I, 33’000 nella zona II, 23’000 nella III e appena 20’000 nella IV. La maggior parte degli agricoltori di “alta quota” è obbligata a dipendere da un introito aggiuntivo.

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