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Combattimenti a Raqqa.

KEYSTONE/EPA/YOUSSEF RABIE YOUSSEF

(sda-ats)

I raid effettuati dalla coalizione internazionale anti-Isis guidata dagli Stati Uniti sulla città di Raqqa, nel nord della Siria, hanno causato un numero "enorme" di vittime tra i civili.

È quanto ha denunciato oggi il presidente della Commissione d'inchiesta dell'Onu sulla Siria, il brasiliano Paulo Pinheiro.

Raqqa è attualmente la principale roccaforte dello Stato islamico in Siria. Da alcuni giorni le Forze democratiche della Siria (Fds), alleanza curdo-araba sostenuta dagli Usa in funzione anti-Isis, stanno avanzando verso il centro della città, trasformata nel 2014 dai jihadisti nella "capitale" dell'autoproclamato califfato. L'offensiva è sostenuta dai raid aerei della coalizione.

Riferendo alla commissione per i Diritti umani dell'Onu, Pinheiro ha anche sottolineato che i 10 accordi siglati in Siria tra il regime e i gruppi armati di opposizione per evacuare civili e combattenti dalle aree assediate, come avvenuto ad esempio ad Aleppo Est, "in alcuni casi equivalgono a crimini di guerra", in quanto i civili "non hanno avuto altra scelta" che lasciare la città.

SDA-ATS

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