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Siria: Mosca, fine embargo armi Ue un danno a conferenza

(Keystone-ATS) La decisione della Ue di togliere l’embargo sulle forniture di armi in Siria è “un danno diretto alla prospettiva di organizzare la conferenza internazionale” per la soluzione del conflitto siriano e un “esempio di doppi standard”.

Lo ha detto il vice ministro degli esteri russo Andrei Riabkov. “Questa è una manifestazione di due pesi e due misure e nuoce direttamente alle prospettive di convocare la conferenza internazionale sulla Siria concordata dal ministro degli esteri russo Serghiei Lavrov e dal segretario di Stato Usa John Kerry il 7 maggio”, ha osservato Riabkov.

A suo avviso, inoltre, la decisione della Ue contraddice “lo spirito e la lettera del trattato internazionale sul commercio delle armi, che sarà firmato il 3 giugno prossimo”.

Secondo il portavoce dell’Esercito libero siriano, la decisione dell’Ue sull’embargo sulle armi ai ribelli “non è sufficiente ed è arrivata troppo tardi”. Egli invita l’Unione europea a “rendere effettiva la sua decisione di togliere l’embargo” e non farlo “solo a parole”.

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