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Siria: Obama condanna atroce ricorso a violenza

(Keystone-ATS) “Gli Stati Uniti condannano nella maniera più forte possibile l’uso della forza contro i dimostranti da parte del governo siriano. Questo atroce ricorso alla violenza per fermare la protesta deve finire subito”. Così il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, commenta le decine di vittime della giornata di ieri in Siria.

“I nostri pensieri – aggiunge Obama in una nota diffusa dalla Casa Bianca – vanno alle famiglie delle vittime e al popolo siriano che sta affrontando questo momento difficile”.

Obama, alla luce della violentissima repressione di ieri, giudica quindi “non seria” la decisione assunta dal governo di Damasco di porre fine, dopo decenni, allo stato d’emergenza.

“Nel corso degli ultimi due mesi, da quando è iniziata la protesta – prosegue Obama – gli Stati Uniti hanno ripetutamente incoraggiato Assad e il suo governo a portare avanti un programma di riforme. Ma sinora hanno rifiutato di rispettare i diritti del popolo siriano ed essere all’altezza delle sue aspirazioni.

Il popolo siriano ha chiesto le libertà di cui tutti gli individui dovrebbero godere in tutto il mondo, la libertà di espressione, di associazione, di scegliere liberamente i propri rappresentanti. Ma Assad e il suo governo hanno respinto le loro richieste, scegliendo la strada della repressione, mettendo i loro interessi personali davanti a quelli del loro popolo, ricorrendo all’uso atroce della forza, con continue violazioni dei diritti umani e ricorrendo nuovamente alle oppressive misure di sicurezza del passato”.

“Gli Stati Uniti – conclude Obama – continueranno a opporsi a questo governo e alla sua azione destabilizzante, incluso l’appoggio al terrorismo. Il nostro Paese continuerà ad appoggiare la democrazia e gli universali diritti dell’uomo, in Siria come nel resto del mondo”.

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