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Sparo intimidatorio contro i nomadi in Ticino

Venerdì sera a Galbisio un uomo ha aperto il fuoco contro un veicolo parcheggiato nei pressi dell'accampamento in cui soggiornano diverse famiglie Rom italiane e francesi.

Stando alla ricostruzione, l'uomo è sceso da una vettura guidata da un complice e ha sparato contro uno dei veicoli con roulotte situati nella zona, a una ventina di metri dall’autostrada. Le forze dell'ordine – che hanno immediatamente iniziato le indagini – non sono riuscite a trovare il proiettile.

Si è trattato verosimilmente di un atto intimidatorio, visto che dalla sua posizione l'aggressore avrebbe infatti facilmente potuto mirare e colpire uno dei nomadi presenti in gran numero. Tuttavia – secondo il quotidiano La Regione Ticino – fino a pochi istanti prima proprio a bordo della vettura colpita si trovavano due bambine.

In seguito all'episodio, alcune famiglie – che sostano a Galbisio da un paio mesi – hanno deciso di abbandonare l’area e tornare nel Bergamasco, da dove provengono. Chi è rimasto dovrà comunque spostarsi più a nord, a Pollegio, in una nuova area indicata dal governo ticinese.

Episodi analoghi si erano verificati negli anni scorsi a Mendrisio (lancio di una bottiglia incendiaria), Balerna (spari contro una roulotte), Gudo (lancio di petardi) e a San Vittore, nei Grigioni (spari). Fortunatamente non vi sono mai state vittime, ma gli autori dei gesti non hanno potuto essere identificati.

swissinfo.ch


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