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È morto Evans, leggendario produttore di 'Il Padrino' e 'Chinatown'

Robert Evans (foto d'archivio) KEYSTONE/AP Invision/RICHARD SHOTWELL sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 28 ottobre 2019 - 19:28
(Keystone-ATS)

Il produttore cinematografico statunitense Robert Evans, legato a leggendari successi del box office come "Il Padrino", "Chinatown", "Il maratoneta" e "Urban Cowboy", è morto all'età di 89 anni.

"Siamo orgogliosi di ricordare l'enorme contributo di Bob all'industria cinematografica, è stato un gigante", ha dichiarato in una nota l'ex moglie, l'attrice Ali MacGraw, associando al cordoglio il figlio Joshua. Altri dettagli sulla scomparsa al momento non sono stati resi noti dalla famiglia.

Nato a New York il 29 giugno 1930, dopo una carriera come attore negli anni '50, nella seconda metà degli anni Sessanta Evans fu messo a capo della Paramount Pictures da Charles Bluhdorn, grazie all'influenza di Greg Bautzer, noto avvocato del mondo dello spettacolo.

In breve tempo divenne il produttore esecutivo della quintessenza della "new Hollywood": dopo aver contribuito al lancio di "Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York" (1968), si occupò di film diventati di culto come "Love Story" (1970) e "Il Padrino" (1972), tutti grandi successi che contribuirono a rendere di nuovo un colosso la Paramount.

Evans ha poi prodotto "Chinatown" (1974), di Roman Polanski, "Il maratoneta" (1976) per la regia di John Schlesinger, "Black Sunday" (1977) di John Frankenheimer, "Popeye - Braccio di Ferro" (1980), "Urban Cowboy" (1980) di James Bridges e "Cotton Club" (1984) di Francis Ford Coppola, per cui aveva già prodotto "Il Padrino" e "Il Padrino - Parte II". Nel 2002 il suo nome venne inserito nella Hollywood Walk of Fame di Los Angeles.

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