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"Anziane per il clima" si rivolgono a Corte di Strasburgo

"Anziane per il clima" si rivolgono a Corte di Strasburgo KEYSTONE/PETER KLAUNZER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 08 ottobre 2020 - 09:47
(Keystone-ATS)

Sconfessata dal Tribunale federale (TF), l'associazione "Anziane per il clima" si rivolge alla Corte europea dei diritti umani (CEDU) chiedendo al Governo un rafforzamento delle misure per raggiungere gli obiettivi dell'Accordo di Parigi.

Si tratta di una delle prime azioni legali in questo ambito depositata presso la CEDU, ha sottolineato oggi l'organizzazione nel corso di una conferenza stampa. Potrebbero seguirne altre in tutta Europa.

La crisi climatica è una minaccia per i diritti umani. Malgrado ciò, né le nostre autorità federali né i tribunali svizzeri, in particolare il TF, che dovrebbe verificare il rispetto dei diritti fondamentali, hanno ritenuto necessario esaminare la nostra richiesta, ha spiegato Anne Mahrer, copresidente dell'associazione.

"Speriamo che la Corte europea tenga conto del dovere della Svizzera di proteggere le nostre vite e la nostra salute dalle conseguenze negative del cambiamento climatico", ha continuato la collega Rosmarie Wydler-Wälti.

Secondo l'associazione, sono le donne in là con gli anni a soffrire più degli altri per gli effetti del riscaldamento globale. Adducendo i diritti fondamentali alla vita e alla salute, ritiene che gli "obiettivi climatici" del governo "siano ben lungi dalle esigenze minime" per evitare "le conseguenze catastrofiche" del riscaldamento dell'atmosfera e violino in tal modo la Costituzione.

Autorità non erano entrate in materia

L'azione legale contro il Consiglio federale, sottoscritta da 459 donne in età AVS, era stata inoltrata nell'ottobre del 2016 al Dipartimento federale dell'ambiente (DATEC), che aveva deciso di non entrare nel merito delle rivendicazioni. Nel maggio del 2017 il DATEC, allora diretto da Doris Leuthard, aveva ritenuto che l'associazione non avesse la facoltà di presentare una simile denuncia.

La decisione era stata confermata un anno dopo dal Tribunale amministrativo federale (TAF). Per poter agire, i cittadini devono essere sufficientemente colpiti nei loro diritti dalle azioni o dalle omissioni delle autorità.

In maggio il TF ha sostenuto il parere del TAF, secondo cui, oltretutto, le donne anziane non sono l'unico gruppo della popolazione che risente degli effetti del cambiamento climatico. Le conseguenze sono avvertite da tutte le persone, e anche da animali e piante.

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