Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

L'annunciata vendita del quotidiano romando "Le Temps" da parte di Tamedia e Ringier ha suscitato la reazione del sindacato "Impressum", preoccupato per la qualità, l'indipendenza, il futuro dei collaboratori del giornale e la varietà dell'offerta nella Svizzera francese. Anche l'insolita procedura di cessione lascia perplesso il sindacato.

Per Impressum, tale procedura di cui non si conosce la durata crea instabilità. In un comunicato odierno, spera che il quotidiano susciti l'interesse di un gruppo professionale attivo nei media e che si giunga ad un accordo per la transazione.

Ringier e Tamedia hanno annunciato martedì di voler cedere il giornale, di cui possiedono il 46,2% dei titoli cadauno. L'auspicio è che si faccia avanti un acquirente unico che dia garanzie di solidità. Qualora nessuno volesse lanciarsi nell'operazione, esaminerebbero l'acquisto delle rispettive quote azionarie.

Stando a Ringier e Tamedia, un azionista maggioritario sarebbe nelle condizioni ottimali per adottare le migliori decisioni in grado di garantire la continuità di "Le Temps". Attualmente, la tiratura del giornale è di 39'716 copie per 115'000 lettori.

Nella "Liberté" di oggi, quotidiano friburghese, l'esperto dei media Roger Blum ha evocato tra i possibili acquirenti la "Neue Zürcher Zeitung", gruppo che potrebbe allargare il proprio bacino di raccolta pubblicitario alla Romandia grazie a una simile operazione. Stando all'ex professione dell'Università di Berna, "Le Temps" e la "NZZ" condividono lo stesso tipo di lettori.

Tra gli altri potenziali interessati citati da Blum figurano il gruppo francese Hersant e il duo Tettamanti-Blocher, quest'ultimo attualmente alla testa della "Basler Zeitung". In quest'ultimo caso, tuttavia, Blum intravede resistenze da parte delle autorità vodesi e ginevrine.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS