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Un capodoglio albino, già ribattezzato "Moby Dick", è stato avvistato due giorni fa nel canyon di Caprera.

Per gli esperti si tratta di un'osservazione eccezionale, che segna la ricomparsa dello straordinario esemplare a nove anni dal primo avvistamento mai verificato nel Mediterraneo, avvenuto al largo dell'isola di Tavolara.

Il cetaceo è stato riconosciuto da ricercatori dell'Università di Sassari e dai turisti durante un'escursione di "whale watching" curata da un'azienda locale specializzata in uscite per mare finalizzate all'avvistamento di cetacei. Durante un tour di routine, un soffio all'orizzonte ha attirato l'attenzione dei navigatori. Una volta vicini all'animale, i passeggeri hanno capito di essere di fronte a un avvenimento eccezionale.

Un capodoglio bianco stazionava di fronte a loro, in superficie, consentendo all'equipaggio di raccogliere alcuni interessanti dati sul suo comportamento e di scattare alcune preziose immagini che documentassero il clamoroso avvistamento. L'osservazione del capodoglio è durata per almeno 15 minuti, tanto è bastato per acquisire elementi che risulteranno utili per gli scienziati che avranno il compito di seguire l'animale nei suoi spostamenti lungo il Mediterraneo, rendendo più semplice il lavoro di chi dovesse imbattersi ancora in "Moby Dick".

I mari al largo della Sardegna nordorientale si confermano particolarmente ricchi, come documentato dalle indagini condotte dal Dipartimento di Scienze della natura e del territorio dell'Università di Sassari. Da cinque anni a questa parte gli esperti sassaresi stanno continuando a studiare balenottere, capodogli e delfini del Canyon di Caprera, un'area sul limite del santuario Pelagos, ritenuto un "hot spot di cetacei".

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SDA-ATS