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Abd al-Hadi al-Iraqi è stato formalmente accusato di crimini di guerra. Si tratta di uno dei detenuti di 'alto valore' incarcerati nella prigione di Guantanamo a Cuba ed è considerato l'artefice di diversi attacchi contro le truppe americane in Afghanistan.

L'accusa è stata formalizzata dalla Commissione Militare del tribunale militare di Guantanamo. Al-Hadi, 53 anni, conosciuto anche con almeno altri dieci nomi, deve rispondere di cinque capi d'accusa, tra cui di aver cospirato con Osama Bin Laden e altri leader di Al Qaeda per commettere atti terroristici. Non rischia tuttavia la pena capitale. Il massimo della pena che gli può essere inflitta è l'ergastolo.

Dopo la lettura delle accuse, Al-Hadi non si è dichiarato né colpevole, né innocente, e la difesa per lui ha detto che si riserva una decisione. L'imputato è arrivato in aula totalmente vestito di bianco, in abiti tradizionali musulmani. La seduta, in un'aula semideserta e alla quale un gruppo di giornalisti ha potuto assistere da dietro una vetrata e con un ritardo audio di 40 secondi, è durata circa un'ora ma già dall'inizio la sessione è partita con qualche intoppo a causa di alcuni problemi con la traduzione dall'arabo all'inglese e che ha portato alla sostituzione dell'interprete.

Al-Hadi è detenuto a Guantanamo da sette anni e si trova in regime di isolamento a Camp 7, la zona a cui nessuno può accedere. Per l'accusa si tratta di un passo avanti nel lungo processo che alla fine dovrebbe assicurare alla giustizia coloro che sono considerati i principali artefici degli attacchi terroristici contro gli Stati Uniti.

"Le accuse contro Abd al Hadi - ha detto in conferenza stampa il procuratore capo del Pentagono, generale Mark Martins - sono il risultato della cooperazione tra diverse autorità e anche se le famiglie delle vittime (11/9, ndr) non potranno riavere i loro cari, vogliamo assicurare loro che gli Stati Uniti si impegnano a fare giustizia". Abd al Hadi è la dodicesima persona a cui la Commissione Militare istituita a Guantanamo nel 2009 ha formalmente accusato di terrorismo. Nel maggio del 2012 è stata la volta di Khalid Shaikh Mohammad, considerato l'architetto degli attacchi dell'11 settembre.

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SDA-ATS