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WASHINGTON - Più di mezzo miliardo di dollari sono troppo pochi. Non bastano a risarcire i circa 10'000 uomini, tra poliziotti e pompieri, che si sono ammalati per aver lavorato per mesi tra le macerie delle Torri gemelle di New York distrutte negli attentati dell'11 settembre 2001.
Lo ha stabilito un giudice federale della Corte di New York, Alvin Hallerstein, che ha bocciato la proposta di accordo appena presentata, sottolineando come una parte troppo grande di questa somma invece di andare ai lavoratori sarebbe assorbita da spese legali.
In più, ha protestato il giudice, le procedure per stabilire questi risarcimenti sarebbero particolarmente complicate, basate su un sistema di punteggio secondo cui ad alcuni potrebbero andare poche migliaia di dollari e ad altri sino a un milione.
Secondo i termini dell'intesa, queste persone hanno a disposizione solo 90 giorni per decidere se dare il loro via libera a tale risarcimento. Un tempo che il giudice Hallerstein ha valutato troppo limitato per assumere la decisione più importante della loro vita. "Non voglio ratificare un accordo - ha detto - basato sulla paura e sull'ignoranza".
Ancora non è chiaro, scrive il "Washington Post", se la presa di posizione del giudice cancellerà del tutto l'accordo che è comunque il frutto di anni di negoziati.

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SDA-ATS