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Guidati dalla Virginia, 15 stati americani hanno presentato alla Corte d'Appello di Washington la richiesta di bloccare temporaneamente le nuove misure decise dal presidente americano Barack Obama.

Obiettivo: guadagnare tempo per preparare e avviare un'azione legale contro le iniziative, che puntano a una riduzione delle emissioni di diossido di carbonio del 32% entro il 2030.

La sfida a Obama arriva nel giorno in cui la Casa Bianca annuncia che il presidente sarà in Alaska alla fine del mese per portare avanti la sua battaglia verde. "Gli abitanti dell'Alaska sono in prima linea di fronte a una delle maggiori sfide di questo secolo: il cambiamento climatico. Fino a qualche tempo fa il cambiamento climatico era ritenuto un problema per le future generazioni. Ma per molti americani, è già una realtà", afferma Obama in un video. Nel corso della sua visita in Alaska, Obama si recherà nella regione dell'Artico e sarà il primo presidente a farlo.

In molti in Alaska sono però preoccupati della possibilità che Obama faccia coincidere la visita con annunci di nuove misure per il clima. Molti repubblicani dello stato ritengono che l'economia locale sia già stata duramente colpita dal calo dei prezzi del petrolio e che nuove misure sarebbero nocive.

Il cambiamento climatico è divenuto anche un tema centrale nell'ambito della campagna elettorale: i repubblicani in Congresso sono contrari alle misure proposte da Obama, inclusa la riduzione dell'uso del carbone. Jeb Bush è fra la destra uno di coloro che ammette che il cambiamento climatico esiste, ma boccia le iniziative di Obama, il cui unico risultato è quello di rallentare l'economia.

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SDA-ATS