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L'ex capo della Cia John Brennan è nel mirino dell'inchiesta turca (foto d'archivio).

KEYSTONE/AP/J. SCOTT APPLEWHITE

(sda-ats)

La Turchia accusa 17 americani di aver fomentato il fallito golpe dell'estate scorsa. Lo riporta il New York Times.

Nel mirino dell'inchiesta, aperta dal procuratore capo di Istanbul, ci sono l'ex capo della Cia John Brennan, il senatore democratico Chuck Schumer, l'ex procuratore di New York Preet Bharara, e David Cohen, che al momento del fallito colpo di stato era vice direttore dell'agenzia di intelligence Usa.

L'indagine è stata annunciata un giorno prima del referendum per ampliare i poteri del presidente Recep Tayyip Erdogan, e secondo il quotidiano ciò ha scatenato voci secondo le quali i due eventi potrebbero essere collegati.

Nel corso della campagna elettorale, Erdogan e i suoi alleati hanno spesso avuto battibecchi diplomatici con i paesi europei: secondo alcuni analisti erano tentativi di convincere gli elettori nazionalisti a votare 'sì' alle sue proposte di riforma per garantire la posizione della Turchia nel mondo.

Le accuse contro gli americani potrebbero essere state lanciate con intenzioni simili, ha detto Soner Cagaptay, autore di una biografia su Erdogan in uscita, intitolata 'The New Sultan'.

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SDA-ATS