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ZURIGO - Come per altri settori economici, anche l'industria elvetica dell'alluminio ha subito in pieno la crisi del 2009. Da un anno all'altro, le forniture sono calate del 18,6% a 135'500 tonnellate. Tuttavia il 2010 si è aperto con uno spiraglio di luce: nei primi tre mesi si è notata un'inversione di tendenza.
Solo in Svizzera, ha dichiarato oggi a Zurigo Markus Tavernier, presidente dell'associazione svizzera dell'alluminio Alu.ch, l'anno passato l'uso di questo metallo è diminuito dell'8,7% a 167'800 tonnellate, volume che corrisponde a 21,5 chili per abitante.
I contraccolpi della crisi mondiale si sono fatti particolarmente sentire in Svizzera, dal momento che l'80% dei semiprodotti in alluminio vengono esportati in Europa.

SDA-ATS