Settanta anni fa, nel 1949, la Svizzera aderì all'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura (Unesco), tre anni dopo la sua nascita.

Parallelamente in quell'anno fu costituita la Commissione svizzera per l'Unesco. Il doppio giubileo è celebrato in questi giorni a Berna. Oggi è stata mostrata al pubblico una replica dell'arco monumentale di Palmira, distrutto nel 2015 dal sedicente Stato islamico (Isis).

L'arco costituiva il congiungimento tra il tratto centrale e il tratto orientale del colonnato che attraversa la città, oggi situata in Siria. È stato costruito probabilmente durante il regno di Settimio Severo, tra la fine del II e l'inizio del III secolo d. C..

Gli organizzatori hanno scelto di presentare al pubblico l'arco di Palmira, ricostruito sulla Waisenhausplatz, nel centro storico di Berna, perché la "struttura promuove e ricorda il trionfo della cooperazione sui conflitti, dell'ottimismo sullo sconforto e dell'ingenio umano sulla distruzione insensata". L'arco è già stato mostrato al pubblico in varie città, la prima volta a Londra nel 2016. È già approdato in Svizzera lo scorso aprile, a Ginevra, a margine di una conferenza internazionale.

La Costituzione dell'Unesco è stata firmata il 16 novembre 1945 e la sua entrata in vigore è del 4 novembre 1946, dopo la ratifica da parte di venti Stati. L'organizzazione è fondata sull'idea che la conoscenza è fondamentale per la dignità degli individui, la prosperità delle società e la pace. Un principio che la Confederazione ha rapidamente fatto proprio, si legge nel comunicato.

La cerimonia ufficiale per il 70esimo si terrà il prossimo 17 giugno, in presenza tra gli altri del consigliere federale Ignazio Cassis. Tra il 18 e il 20 giugno in una tenda appositamente montata alla Waisenhausplatz si svolgeranno cinque conferenze, a cui è necessario iscriversi. Le sfide per l'Unesco sono ancora tante: una su tutte è l'analfabetismo, che tocca ancora oltre 750 milioni di persone.

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