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Domani un "giorno senza donne" in USA

KEYSTONE/EPA/STEPHANIE LECOCQ

(sda-ats)

L'8 marzo negli Usa dovrà essere il 'giorno senza le donne'. È l'iniziativa dei promotori della 'marcia delle donne', che il 21 gennaio mobilitò circa un milione di persone all'indomani del giuramento di Donald Trump per protestare contro il nuovo presidente.

Questa volta, l'appello alle donne è' a non lavorare domani, e a non spendere soldi nei negozi e online, per dimostrare la forza e l'impatto del mondo femminile sulla società americana.

Il dress code suggerito è vestire di rosso, come simbolo dell'amore e del sacrificio.

L'iniziativa è volta a sottolineare come il lavoro femminile, non pagato o pagato meno di quello degli uomini, consenta di mandare avanti la vita famigliare, le comunità e l'economia. "Facciamo tutto e siamo meno pagate degli uomini, siamo sessualmente molestate e abbiamo congedi familiari inadeguati", ha osservato la portavoce degli organizzatori, Cassady Findlay. "Forniamo un grande valore e consentiamo che il sistema funzioni, ma riceviamo benefici iniqui", ha aggiunto.

L'invito alle donne è prendersi un giorno libero con una lettera al datore di lavoro e partecipare ai raduni locali, evitando lo shopping.

Il sito degli organizzatori ha già registrato oltre mezzo milione di visitatori ma solo un quarto dei partecipanti alla marcia delle donne ha confermato in anticipo che aderirà all'iniziativa.

Il ruolo delle donne nella società Usa è significativo: rappresentano oltre il 47% della forza lavoro e il 55% di tutti gli studenti universitari. Le donne dominano in professioni come infermiere, assistente dentista, cassiere, contabile e farmacista. Ma sono anche almeno un terzo di medici e chirurghi, come pure di avvocati e giudici. Tuttavia sono pagate meno: 80 centesimi per ogni dollaro guadagnato da un uomo.

SDA-ATS

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