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A corsa attraverso le Alpi per gli atleti paralimpici

Hugues Jeanrenaud felice al termine dell'avventura oggi a Montreux (VD). KEYSTONE/SALVATORE DI NOLFI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 17 agosto 2020 - 18:07
(Keystone-ATS)

Si è conclusa oggi, a Montreux (VD), la corsa di 360 chilometri e dodici giorni attraverso le Alpi svizzere di un insegnante di scuola speciale vodese, che intendeva così raccogliere fondi per gli atleti paralimpici svizzeri.

L'avventura gli ha permesso di racimolare un po' più di 7000 franchi.

Hugues Jeanrenaud, maestro a Yverdon (VD), 43 anni, era partito da Lumbrein, in Val Lumnezia (GR), il 6 agosto. All'inizio della sua prestazione è passato anche attraverso l'alto Ticino: dal passo della Greina (TI/GR) ha raggiunto Olivone e poi, attraverso il passo del Sole, Airolo. La sua ultima tappa lo ha condotto da L'Etivaz, nelle Prealpi vodesi, sulle sponde del Lemano.

"Ho proposto a Swiss Paralympic (l'ente che gestisce lo sport paralimpico nazionale) di attraversare tutte e quattro le regioni linguistiche. L'obiettivo era di offrire la massima visibilità agli atleti e di ottenere donazioni per loro", ha spiegato Jeanrenaud a Keystone-ATS. "Queste sono persone che meritano di essere riconosciute. Ma in Svizzera lo sport paralimpico non è sufficientemente valorizzato e pubblicizzato", ha deplorato.

Il 43enne è stato accompagnato nel suo viaggio da alcuni sportivi svizzeri, tra cui il vallesano Théo Gmür. Lo sciatore, tre volte medaglia d'oro alle Paralimpiadi del 2018, ha partecipato alla penultima tappa, l'altro ieri, tra Gstaad (BE) e L'Etivaz. Al suo arrivo a Montreux, Jeanrenaud ha completato i suoi ultimi metri con diversi altri atleti paralimpici.

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