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Notte di paura a Mosca dove un incendio è divampato sul campanile del monastero di Novodevichy, sito dichiarato dall'Unesco patrimonio mondiale dell'umanità nel 2004. Le fiamme hanno avvolto la torre ottagonale, alta oltre 70 metri, insinuandosi tra le impalcature di legno che la circondano, in questo periodo in fase di ristrutturazione. L'incendio è stato completamente spento dai vigili del fuoco. Nessuno è rimasto ferito, ha riferito il ministro russo per le Emergenze interpellato dalla Itar Tass precisando che sono ancora da chiarire le esatte cause che hanno scatenato le fiamme.

Secondo le prime informazioni rilasciate da Alexander Gavrilov, il vice responsabile del ministero delle emergenze a Mosca, il fuoco si sarebbe sviluppato su di un'area di un centinaio di metri quadri. L'incendio ha coinvolto soprattutto il campanile del grande complesso che era in fase di ristrutturazione, ha riferito il ministero delle Emergenze russo citato dai media locali. Secondo le autorità il campanile, attorno al quale ci sono le impalcature, non "sarebbe a rischio crollo".

Intanto i media russi diffondono immagini impressionanti della spettacolare torre risalente alla fine del'600 avviluppata dalle fiamme che hanno investito anche parte delle mura di mattoni rossi del convento, fondato nel 1524, e ancora oggi una delle mete turistiche più gettonate della capitale russa.

I vigili del fuoco sono subito accorsi per domare le fiamme e, tra le ipotesi che cominciano a circolare sulle possibili cause dell'incendio, c'è anche la possibilità che gli operai addetti alla ristrutturazione della torre possano aver lasciato incautamente sul posto materiale infiammabile.

Citato da Tolstoj in «Guerra e Pace» e in «Anna Karenina», l'antico convento si trova lungo la Moscova, a pochi chilometri distanza dal Cremlino.

Mosca non si è ancora ripresa dallo shock subito neanche due mesi fa quando andò letteralmente in fumo un pezzo del suo patrimonio culturale nel gigantesco incendio che distrusse parzialmente la storica biblioteca dell'Accademia delle Scienze fondata nel 1918, un anno dopo la rivoluzione bolscevica. Dei dieci milioni di opere che erano custodite nell'edificio bruciato il 15% degli esemplari è finito in cenere.

(atsi)

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SDA-ATS