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Si stanno per manifestare i paventati tagli agli uffici postali.

KEYSTONE/GEORGIOS KEFALAS

(sda-ats)

In Svizzera oltre 200 uffici postali sono a rischio di scomparsa in tempi brevi. Negli ultimi mesi la Posta ha annunciato la chiusura di diverse filiali, ma Cantoni e Comuni hanno criticato le decisioni del gigante giallo.

Quest'ultimo lo scorso autunno aveva annunciato l'intenzione di ridurre l'attuale rete di 1400 uffici a 800-900 entro il 2020. Nel frattempo l'ex regia federale ha comunicato i piani che riguardano più della metà dei Cantoni.

In base alle intenzioni riferite dalla Posta nelle scorse settimane, l'ats ha calcolato che in 15 Cantoni potrebbero presto sparire 202 uffici postali e anche parecchi posti di lavoro. L'azienda ha garantito il mantenimento di altre 356 filiali a rischio almeno fino al 2020. Parallelamente è stata annunciata l'intenzione di creare fino a 220 nuovi punti d'accesso (agenzie, sportelli automatici, postomat, pickpost, buche delle lettere...).

Il Cantone più colpito dai provvedimenti sarà Berna. L'ex regia vorrebbe convertire o chiudere 76 filiali, quasi la metà di quelle presenti oggi nel Cantone. A rischio anche la metà degli uffici postali di Svitto, Soletta e dei Grigioni, un terzo nel canton Neuchâtel. A Zurigo si prospetta invece la chiusura di 26 filiali sulle 130 attuali.

La riduzione dei servizi da parte della Posta non tocca solamente le aree periferiche come i cantoni di Obvaldo, Nidvaldo e Glarona, ma anche le città e gli agglomerati urbani. A Basilea Città l'intervento tempestivo del Cantone è riuscito a scongiurare momentaneamente la chiusura dell'ufficio postale principale della città.

Secondo i sindacati, l'ex regia federale sta abbandonando il suo mandato di servizio pubblico globale e critica l'azienda di usare la tecnica dei piccoli passi per annunciare a mano a mano le chiusure delle filiali nei diversi Cantoni. Nonostante i progetti di smantellamento, la Posta parla di un "esame individuale minuzioso" per gli uffici a rischio.

Syndicom non è a conoscenza di nessun caso in cui un ufficio postale sotto esame non sia poi stato chiuso, ha riferito all'ats Roland Lamprecht, segretario centrale del sindacato. L'ex regia effettua delle verifiche a causa delle prescrizioni legali in vigore, ma in realtà la chiusura è già stata decisa internamente, sottolinea Lamprecht.

Questa pratica è condannata anche dai Cantoni e dai Comuni. "Se la Posta parla di verifiche per ogni singolo caso, allora il Governo grigionese si aspetta che effettivamente ci siano delle valutazioni", ha sostenuto poche settimane fa Jon Domenic Parolini, direttore del Dipartimento dell'economia pubblica e socialità.

Nei Grigioni, sui 55 uffici postali presenti, "solo una piccola parte" delle 23 filiali a rischio sarà mantenuta, ha spiegato Thomas Baur, responsabile della rete postale.

Il Consiglio nazionale si è espresso ieri sulla trasformazione della rete e dei collegamenti della Posta, esigendo che i criteri d'accessibilità degli uffici postali siano adattati al piano regionale. Attualmente il 90% della popolazione deve poter raggiungere i servizi postali entro 20 minuti, a piedi o con l'utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici.

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SDA-ATS