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Un'alleanza che riunisce 15 cantoni della Svizzera centrale e orientale nonché Argovia, ha lanciato oggi a Zurigo la campagna in favore del decreto sul finanziamento e l'ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria (FAIF), su cui gli svizzeri saranno chiamati a votare il prossimo 9 febbraio.

Tutti i responsabili dei dipartimenti dell'economia dei cantoni interessati si sono riunti per l'occasione nella città sulla Limmat. Il decreto FAIF - sottolinea l'"Alleanza per l'ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria" in una nota - garantisce vantaggi a tutte le regioni della Svizzera.

"Con il progetto FAIF, il Consiglio federale ha ricevuto l'incarico di presentare entro il 2018 soluzioni per risolvere i problemi e le strettoie sui collegamenti più importanti delle regioni rappresentate nell'alleanza", ha sottolineato il presidente delle Conferenza dei trasporti pubblici dei cantoni della Svizzera centrale e consigliere di Stato di Obvaldo Niklaus Bleiker.

FAIF prevede in particolare la creazione di un nuovo Fondo per l'infrastruttura ferroviaria (FInFer) che sostituirà l'attuale Fondo per i grandi progetti ferroviari (Fondo FTP). Il FInFer sarà dotato di 6,4 miliardi di franchi per il finanziamento e ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria fino al 2025.

Circa 4 miliardi di franchi saranno finanziati dalla Confederazione e i cantoni saranno chiamati a versare 500 milioni di franchi all'anno. Per poter realizzare tutti i progetti, il Parlamento ha inoltre deciso di aumentare l'IVA di 0,1 punti percentuali dal 2018 al 2030. Anche i passeggeri dei treni dovranno pagare il loro contributo: biglietti e abbonamenti dovrebbero costare circa il 10% in più.

I 15 cantoni che fanno parte dell'Alleanza sono Lucerna, Uri, Nidvaldo, Obvaldo, Zugo, Svitto, Appenzello Interno ed Esterno, San Gallo, Turgovia, Sciaffusa, Grigioni, Glarona, Argovia e Zurigo.

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SDA-ATS