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Abbuffata di votazioni federali nel 2020, sino a 16 temi

Il sovrano sarà chiamato a dire la sua più volte. KEYSTONE/ANTHONY ANEX sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 24 dicembre 2019 - 08:47
(Keystone-ATS)

Archiviate le elezioni federali e le relative sorprese, per il cittadino svizzero tornano d'attualità le decisioni politiche concrete e si annuncia un'abbuffata: il 2020 potrebbe essere un anno record in materia di votazioni popolari, segnala oggi il Blick.

Il quotidiano ha calcolato che il cosiddetto sovrano potrebbe essere chiamato ad affrontare sino a 16 temi: per ritrovare un anno così ricco bisogna risalire al 2000, quando in agenda vi erano altrettanti argomenti.

Si comincerà il 9 febbraio con l'iniziativa popolare "più abitazioni a prezzi accessibili" e con la modifica del Codice penale che prevede un divieto della discriminazione basata sull'orientamento sessuale, osteggiata da un referendum.

Il 17 maggio con ogni probabilità si voterà sull'iniziatica UDC per un'immigrazione moderata, che auspica la fine della libera circolazione. Un momento cardine dell'anno dovrebbe essere anche il voto sui miliardi di franchi per l'acquisto di nuovi aerei militari. Nello stesso ambito della difesa si potrà forse votare su un giro di vite per rendere meno attraente il servizio civile.

In settembre o novembre ci si dovrà esprimere anche sull'iniziativa "per imprese responsabili - a tutela dell'essere umano e dell'ambiente". Nello stesso periodo verrà affrontato il tema dell'agricoltura: i cittadini saranno chiamati a statuire su due iniziative, "per una Svizzera senza pesticidi sintetici" e "acqua potabile pulita e cibo sano - no alle sovvenzioni per l'impiego di pesticidi e l'uso profilattico di antibiotici". Non è escluso che in novembre siano inserite in agenda anche le iniziative "per più trasparenza nel finanziamento della politica", "sì al divieto di dissimulare il proprio viso" e "per il divieto di finanziare i produttori di materiale bellico".

In programma potrebbe inoltre finire anche tutta una serie di ulteriori referendum, che concernono la legge sulla caccia, quella sull'identità elettronica e quella sul diritto d'autore, nonché le due settimane di congedo paternità e le deduzioni fiscali per le spese di custodia dei figli da parte di terzi.

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