Navigation

Abitazioni di proprietà: atteso nuovo aumento dei prezzi nel 2020

Mentre per le abitazioni in proprietà c'è penuria, per quelle in affitto l'offerta supera da anni la domanda. Keystone/STEFFEN SCHMIDT sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 04 marzo 2020 - 10:29
(Keystone-ATS)

Il perdurare dei bassi tassi d'interesse mantiene alta la domanda di abitazioni di proprietà, e la scarsità dell'offerta continua a far salire i prezzi. Anche nel 2020 questi ultimi dovrebbero aumentare, ma con una flessione del 2% circa rispetto agli anni precedenti.

La proprietà abitativa è ormai quasi inaccessibile: in media, per acquistare un appartamento di proprietà senza ipoteca sono necessari 5,6 redditi annui, si legge nello studio sul mercato immobiliare svizzero 2020 pubblicato oggi da Credit Suisse. Per una casa unifamiliare si tratta addirittura di 7,6 stipendi annui, un nuovo massimo storico.

Ma il fattore limitante sul mercato della proprietà abitativa non è la domanda, bensì l'offerta: per gli sviluppatori immobiliari costruire appartamenti in affitto è in definitiva più facile e più redditizio, poiché gli investitori istituzionali fanno la fila per acquistare tali edifici a causa dei tassi d'interesse negativi, spiegano gli esperti della grande banca. Di conseguenza, si sta costruendo troppo poca proprietà abitativa e la scarsità sta diventando evidente. Per questo motivo i prezzi aumenteranno di nuovo moderatamente nel 2020.

Non sorprende quindi che nella scelta del luogo di residenza sempre più famiglie ripieghino su regioni ben collegate al di fuori dei centri: ad attrarle sono i prezzi più bassi e una buona qualità abitativa. Di conseguenza il luogo di residenza e il luogo di lavoro si allontanano sempre più.

Sul mercato delle abitazioni in locazione la situazione è diversa: l'offerta supera da anni la domanda. In tal modo gli affitti dovrebbero essere nuovamente sotto pressione a causa dell'aumento un po' più rapido degli sfitti. Solo nei cinque grandi centri e in poche realtà di medie dimensioni le pigioni continueranno ad aumentare leggermente, soprattutto perché in queste località la carenza di appartamenti dovrebbe permanere.

È interessante notare che i tassi di sfitto più alti non vengono registrati né dai vecchi né dai nuovi appartamenti, bensì da quelli che non sono più proprio nuovi, rilevano ancora gli esperti di Credit Suisse. Questo segmento problematico riguarda gli appartamenti in affitto tra i tre e i sei anni di età, arrivati cari sul mercato e dove i primi inquilini si sono ritrasferiti.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.