Navigation

Abitazioni secondarie: Doris Leuthard non cede a pressioni

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 marzo 2012 - 20:32
(Keystone-ATS)

La consigliera federale Doris Leuthard non cede alle pressioni dei cantoni di montagna. Il suo Dipartimento ha pubblicato la settimana scorsa le linee guida per l'applicazione della iniziativa sulle abitazioni secondarie approvata alle urne una settimana fa. In particolare è previsto che alle domande di costruzione inoltrate dopo l'11 marzo 2012 si applichi subito il nuovo articolo costituzionale.

In caso di dubbi sulla compatibilità con la nuova norma costituzionale, le procedure edilizie dovranno essere sospese sino all'entrata in vigore delle disposizioni esecutive.

I governi di Grigioni, Ticino, Uri, Obvaldo, Nidvaldo, Glarona e Vallese si oppongono a questo modo di procedere dell'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) e del Dipartimento federale dell'ambiente (DATEC) e chiedono di ritirare le "linee guida" e di discutere prima la problematica con gli ambienti interessati.

Parlando con i giornalisti a Berna la consigliera federale ha respinto oggi le accuse. Alla radio svizzerotedesca DRS ha parlato di un atteggiamento che non aiuta.

Leuthard ha ricordato di aver già detto nel giorno delle votazioni che la nuova norma era valida da subito. I comuni potrebbero tentare di andare per la propria strada, in questo caso spetterebbe ai tribunali decidere sulla giusta applicazione dell'articolo costituzionale.

Oltre alla questione dei permessi di costruzione è ancora poco chiaro anche cosa si intenda per abitazione secondaria. Secondo la Leuthard entro l'estate dovrebbe essere elaborata almeno una definizione provvisoria.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?