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La Corte Suprema kazaka ha confermato oggi la condanna a 7, 5 anni di reclusione per "organizzazione di disordini di massa" a Vladimir Kozlov, leader del partito di opposizione kazaka Alga ("Avanti!"), messo al bando da Astana, e alleato di Mukhtar Ablyazov, il dissidente e finanziatore dell'opposizione kazaka arrestato in Francia il 31 luglio. Lo riferisce l'agenzia Interfax.

Il caso riguarda le violenze scoppiate a dicembre del 2011 nella città di Zhanaozen, sul Caspio kazako (ricco di idrocarburi e motore del boom economico della repubblica centroasiatica ex sovietica negli ultimi 20 anni), tra i lavoratori del petrolio in sciopero e le forze dell'ordine locali, che portarono a una violenta repressione con almeno 15 vittime e 100 feriti.

Già 12 persone sono state condannate nell'ambito dell'inchiesta come organizzatori dei disordini (metà nel frattempo sono stati amnistiati), tra cui proprio Kozlov. Un processo che i difensori dei diritti umani considerano "costruito" da Astana per sbarazzarsi degli oppositori.

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SDA-ATS