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Isabella Lovin, vice premier svedese e ministra per la cooperazione allo sviluppo internazionale durante una conferenza stampa per l'inaugurazione della campagna internazionale 'she Decides' a Bruxelles, Belgio.

KEYSTONE/EPA/OLIVIER HOSLET

(sda-ats)

Oltre 50 Paesi hanno aderito alla campagna a sostegno delle donne e dei loro diritti sessuali e riproduttivi, aborto compreso.

Attraverso una raccolta fondi, questa campagna tenta di colmare il buco nei finanziamenti alle ong che si occupano di salute della donna, nato con la decisione di Donald Trump di ritirare il contributo Usa.

La campagna si chiama 'She decides' ed è stata lanciata a Bruxelles, fortemente voluta da Paesi in prima linea sui diritti delle donne come Olanda, Belgio, Svezia e Danimarca.

Belgio, Olanda e Danimarca hanno versato alla causa 10 milioni di euro, la Svezia 21. Fondi che serviranno a coprire l'ammanco di 600 milioni di dollari, assicurati dagli Usa fino alla decisione di Trump di fermare i contributi alle organizzazioni che promuovono metodi legali di aborto.

"Abbiamo fatto dei progressi enormi negli ultimi decenni in materia di diritti sessuali e riproduttivi. E la scelta puramente ideologica di un Paese non può spingere di nuovo nell'oscurità migliaia di donne e ragazze", ha detto il ministro belga della cooperazione Alexander De Croo. I contributi raccolti da 'She decides' saranno versati alle ong specializzate nella salute e nei diritti delle donne e nella pianificazione famigliare nei Paesi in via di sviluppo.

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SDA-ATS