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MADRID - Il Senato di Madrid ha approvato definitivamente questa sera la nuova legge di depenalizzazione dell'aborto voluta dal governo del premier José Luis Zapatero e fortemente contestata dai movimenti pro-vita e dalla gerarchia cattolica.
I senatori hanno adottato con 132 voti a favore, 126 contrari e una astensione la normativa già approvata dal Congresso dei deputati. La nuova legge consente alle donne di scegliere liberamente fino alla 14ma settimana di gravidanza se abortire o meno. La stessa facoltà è riconosciuta alle minorenni fra i 16 ed i 18 anni, che devono tuttavia informare i genitori o un tutore salvo se questo rischia di avere ripercussioni gravi (violenze, minacce, esclusione) in seno alla famiglia. L'aborto è inoltre consentito fino alla 22esima settimana in caso di rischio per la salute della madre o di gravi anomalie del feto, dietro parere medico. La nuova legge entrerà in vigore fra circa 4 mesi.
La normativa precedente consentiva l'aborto solo in caso di stupro (fin alla 12esima settimana), di malformazione del feto (22esima settimana) o di pericolo per la salute fisica o psichica della madre (senza limiti). In oltre il 90% degli aborti finora praticati in Spagna (115'000 nel 2008) è stato invocato il rischio psicologico per la madre.

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SDA-ATS