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Accordo fiscale Svizzera-Inghilterra

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 agosto 2011 - 19:34
(Keystone-ATS)

Berna e Londra hanno fatto un nuovo passo per risolvere le questioni fiscali. Oggi a Zurigo è stata parafata una convenzione fiscale (due settimane dopo l'accordo con Berlino): essa prevede un'imposta liberatoria tra il 27 e il 48% sui futuri redditi e utili da capitali britannici in Svizzera e una soluzione che regoli il passato, associata a un anticipo di 500 milioni di franchi da parte delle banche elvetiche.

Prima di entrare in vigore la convenzione deve essere firmata dai due governi e poi approvata dai Parlamenti. In Svizzera dovrebbe essere sottoposta a referendum facoltativo.

L'accordo, con il quale la Svizzera conta di evitare lo scambio automatico d'informazione auspicato dall'Unione europea, si ispira a quello concluso con la Germania, con la differenza del tasso d'imposta. Dovrebbe entrare in vigore nel 2013.

Ai fini della tassazione a posteriori delle attuali relazioni bancarie in Svizzera, le persone residenti nel Regno Unito avranno la possibilità di pagare un'imposta calcolata in modo forfettario. L'ammontare oscillerà tra il 19% e il 34% dei valori patrimoniali. Sarà stabilito in funzione della durata della relazione con il cliente nonché dell'entità dei fondi.

Quanto alla imposta liberatoria le aliquote saranno leggermente inferiori a quelle applicate in Gran Bretagna, precisa in serata una nota del Dipartimento federale delle finanze. La Svizzera preleverà questa imposta e la consegnerà al fisco britannico.

Le banche svizzere si sono impegnate a fornire una prestazione di garanzia di 500 milioni di franchi. La somma anticipata sarà compensata con gli ulteriori pagamenti d'imposta e restituita agli istituti bancari, precisa la nota.

L'accordo prevede inoltre un meccanismo di garanzia che permette alle autorità britanniche di presentare domande di informazioni: devono indicare il nome del cliente, ma non necessariamente quello della banca. Il numero delle domande sarà limitato in un primo tempo fino a 500 all'anno; successivamente sarà adeguato sulla base dei risultati. La ricerca generalizzata e indiscriminata di informazioni, la cosiddetta "fishing expedition", è esclusa, precisa la nota. In contropartita, le banche svizzera avranno un accesso agevolato ai mercati finanziari britannIci.

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