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Il partenariato tra Svizzera e Svezia per l'acquisto di 22 velivoli da combattimento Gripen si intensifica. Il Dipartimento federale della difesa (DDPS) ha infatti concluso un accordo quadro con il governo svedese che completa la Dichiarazione di intenti firmata a a fine giugno a Meiringen (BE) dalla ministra svedese della difesa, Karin Enström, e dal consigliere federale Ueli Maurer, precisa un comunicato odierno.

L'accordo tra la Svizzera, rappresentata da armasuisse, e la Svezia, rappresentata dall'agenzia statale svedese per le esportazioni militari FXM, riguarda i particolari relativi all'acquisto: le prestazioni, i termini di consegna, il prezzo, l'entità dell'equipaggiamento e l'infrastruttura al suolo per l'impiego e l'istruzione. Il consigliere federale Ueli Maurer informerà in maniera dettagliata in occasione dell'"incontro in caserma" che si terrà martedì a Thun.

Dal canto suo, in una nota odierna citata dall'AFP, la ministra svedese della difesa si è rallegrata per questo partenariato con la Svizzera: "insieme possiamo acquistare e pilotare un sistema perfezionato di aerei da combattimento a un costo inferiore di quello che saremmo stati costretti a pagare se la Svezia avesse fatto da sola questa acquisizione". In settembre, il governo svedese dovrebbe sottoporre al Parlamento la proposta d'acquisto di 40-60 Gripen E per il suo esercito.

In Svizzera, il sostegno al Gripen però è in calo. Anche il PLR ora sembra molto scettico: rimangono in sospeso molti interrogativi riguardanti l'acquisto degli aerei, ha detto il presidente Philipp Müller in un'intervista alla "Neue Zürcher Zeitung". Non si sa se le spese per lo sviluppo sono incluse interamente nel prezzo d'acquisto. E non è chiaro neppure che tipo di jet riceverà la Svizzera visto che finora il Gripen E/F esiste solo su carta. È un rischio dal punto di vista tecnico e finanziario, secondo Müller.

Il PLR non intende far colare a picco il progetto di acquisto di nuovi aerei da combattimento: il partito vuole un esercito forte e buoni aerei, ha aggiunto il presidente. "Fintanto che permangono questi dubbi, non possiamo fare altro che procedere rapidamente alla valutazione di un altro aereo". In caso contrario il Gripen sarà respinto in votazione popolare. "Il Gripen rimane un'opzione" se Ueli Maurer riuscirà a chiarire i dubbi, ha concluso il presidente PLR.

A margine dell'assemblea dei delegati dell'UDC a Basilea, il ministro della difesa elvetico ha replicato alle affermazioni di Philipp Müller, affermando che il presidente dei liberali-radicali non dice dove trovare i mezzi finanziari supplementari per un'eventuale alternativa al Gripen.

Il DDPS non può esaminare proposte che non contemplano il finanziamento degli aerei da combattimento, ha aggiunto Maurer. Quest'ultimo ha ribadito di essere convinto che il Gripen sia la "migliore soluzione".

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SDA-ATS